NELLE TERRE DEL MONFERRATO, DA CASALE AD ASTI


Casale — Ozzano — Serralunga di Crea — Santuario di Crea — Murisengo — Cocconato — Abbazia di Vezzolano — Castelnuovo Don Bosco — Cortazzone — Baldichieri d’Asti — Asti

L’itinerario si snoda nelle terre dello storico marchesato del Monferrato, sede di una delle più prestigiose famiglie principesche del Medioevo. Il paesaggio è caratterizzato da un susseguirsi di dolci colline dove predomina la coltura della vite. Una tradizione, questa, che vanta radici secolari e da cui è nata la vocazione della zona alla produzione dei vini che l’hanno resa celebre nel mondo.

Una delle più interessanti città del Piemonte per la ricchezza delle sue testimonianze storico —artistiche, Casale mantine un nucleo medioevale e un aspetto prevalentemente settecentesco.
Per la sua privilegiata posizione strategica la città è stata una importante piazzaforte d’Europa, di cui sono ancora visibili i resti dell’austero castello del XIV sec. Da visitare il duomo del Duecento, il quattrocentesco Chiostro di santa Croce, la Torre civica, la Sinagoga, il Palazzo di Anna Alençon e la Chiesa di San Domenico. Percorrendo 10 km. In direzione Asti si arriva a Ozzano, piccolo centro di origine medioevale dominato dal Castello Visconti e dalla vicina Parrocchiale di San Salvatore, di cui si gode un bel panorama sulle colline circostanti. Percorsi altri 9 Km in direzione Murisengo si incontra Serralunga di Crea, centro enologico, noto per il suo Santuario dedicato alla Madonna, tra i più frequentati della regione. Legato a origini leggendarie, che lo collegano alla fondazione di un oratorio da parte di S. Eusebio per sfuggire alle persecuzioni ariane, questo antichissimo luogo di devozione è un complesso di 23 cappelle e 5 romitori uniti
tra loro da sentieri. Le cappelle del XVI secolo rappresentano i misteri del Rosario e custodiscono sculture in terracotta policroma e affreschi del Moncalvo.

Percorsi 2 Km, si imbocca la S.S. 590 e dopo altri 12 km si giunge a Murisengo. Il pittoresco paese arroccato sulla sommità di un colle merita una sosta per la barocca Parrocchiale di S. Antonio Abate, il cui interno è tra i più interessanti esempi di rococò piemontesi, e per il Castello Guasco di Bisio, originario del XIV secolo, rimaneggiato nel Seicento. Qui Silvio Pellico compose la "Francesca da Rimini". Lasciata la statale , si imbocca una stradina sulla sinistra e, dopo 14 km. In bella posizione panoramica si scorge Cocconato, piccolo centro di fama gastronomica. Il suo edificio più rappresentativo è il Palazzo Comunale del XV secolo, considerato una delle rare testimonianze del gotico civile nel Monferrato.
Il nome della cittadina è legato anche al Palio in costumi storici del Duecento che si svolge la terza settimana di settembre con la disputa della Corsa degli asini. A 11 km, in una tranquilla valletta, sorge il più importante monumento romanico del Piemonte: l’Abbazia di Vezzolano. Secondo la tradizione, l’abbazia venne fondata da Carlo Magno nel 773 e per tutto il Medioevo ebbe grande potere e ricchezza.

Splendida la facciata romanica con un bel portale ornato di rilievi; di grande suggestione il chiostro, che unisce armoniosamente elementi di epoche diverse e affreschi del XIII e XIV secolo.

Attraversando piccole alture, per strade secondarie, si incontra Castelnuovo Don Bosco, luogo di nascita di San Giovanni Bosco e, a 17 km, Cortazzone, antico borgo rurale, dove si consiglia di fermarsi ad ammirare l’incantevole panorama che si gode dall’altura dominata dalla bella chiesa romanica di S.Secondo. Dopo altri 10 km., all’altezza di Baldichieri d’Asti, si imbocca la S.S. 10 che conduce ad Asti (a 10 km). Ricca e potente nel Medioevo, Asti è oggi uno dei più importanti centri di produzione vinicola in Italia. Il rosso del mattone e il giallo del tufo delle costruzioni Medioevali si fondano armoniosamente con le torri mozze e gli austeri palazzi barocchi, residui del suo florido passato. Da vedere: la Collegiata di S.Secondo costruita tra il XIII e il XV secolo; la grandiosa cattedrale gotica realizzata in cotto; la Rotonda di S.Pietro, battistero del XII sec., tra i più importanti esempi di romanico nell’Italia settentrionale, e la Torre Troyana del XIII sec. alta 38 metri, annessa all’omonimo palazzo. Per rivivere il suo glorioso passato medioevale, Asti organizza ogni anno, alla terza domenica di settembre, il Palio con uno sfarzoso corte storico in costume e corse di cavalli.