Opportunità
per aumentare l’accoglienza assicurando ai privati un’integrazione
al reddito
|
Il
Piemonte cerca b&b "olimpici"
|
"Campagna
Acquisti" dell’associazione torinese Bed and Breakfast
service per ampliare l’offerta nelle aree montane.
"Cerchiamo
persone disposte ad aprire Bed & breakfast nelle valli
montanee sede delle prossime Olimpiadi invernali". Beatrice
Pizzini, presidente dell’associazione "Bed & Breakfast
service" di Torino, in via dei Mille 23, è diretta
nella sua richiesta che non è l’unica: "Cerchiamo
anche qualcuno che gestisca una nostra delegazione territoriale
nelle zone di Ivrea, Vercelli e Novara, una persona ben introdotta
nella realtà locale, capace di reperire nuovi associati.
La nostra iniziativa offrirà un’opportunità
di lavoro a chi vive in montagna, raggiungendo due obiettivi:
primo non stravolgere la vita delle comunità perché
propone alle persone di trasformare il piacere di ospitare
gli amici in un’attività remunerativa aprendo casa
propria ai turisti. Secondo, conservare intatto il paesaggio
che verrebbe alterato se si costruissero nuovi alberghi".
Assai diffusa nel mondo anglosassone e in Francia, la formula
del "letto e colazione" è invece ancora una
novità per Torino e dintorni. E’ arrivata con il Giubileo,
quando la Provincia, attuando una deroga sulla legge, consentì
ai cittadini di aprire le proprie case ai pellegrini. Poi
è stata varata la legge regionale 20 del 13 marzo 2000
che regola l’attività del b&b distinguendola da
quella dell’affittacamere: le prime ad utilizzarla sono le
donne disoccupate del Pinarolese per le quali la provincia
realizza un corso per gestire bed & breakfast. L’iniziativa
fa parte di un programma di rilancio del turismo locale in
vista dell’appuntamento olimpico. Così sottolinea Tiziana
Fiorini responsabile del servizio di programmazione turistica
e sportiva della Provincia di Torino: "Molti erano scettici
data la proverbiale riservatezza piemontese. Invece è
stato un successo.
Che
ci siano forti prospettive di crescita lo dimostrano i dati
relativi alla stessa "Bed & breakfast service".
Nata all’aprile dell’anno scorso per iniziativa di un gruppo
di donne e subito ammessa a far parte del consiglio direttivo
della Federalberghi di Torino, l’associazione conta già
ottanta soci per un totale di 250 posti letto in appartamenti,
agriturismi, dimore storiche (tra queste c’è anche
la foresteria della Basilica di Superga). I prezzi oscillano
dai 35 euro fino a 258 euro per camera doppia. Prosegue
Beatrice Pizzini: "Ci arrivano molte richieste per affiliarsi
e un impulso ad aprire un b&b l’ha dato la normativa regionale
grazie alle sue procedure facili e snelle: non ci vogliono
autorizzazioni dall’Azienda sanitaria locale, non bisogna
cambiare destinazione d’uso di casa propria, non è
necessaria la partita Iva. L’importante è impiegare
il proprio domicilio, non superare i 270 giorni di apertura
l’anno, non assumere personale, non adibire all’attività
più di tre camere per sei posti letto".
La
Legge regionale (e la sua circolare esplicativa n.9/Tuc del
27 Novembre 2000), però ha già rivelato alcune
incongruenze. Le spiega Tiziana Fiorini: "Chi vuole aprire
un bed & breakfast deve solo compilare un modulo che ritira
presso l’Atl di pertinenza, inviarlo con alcuni documenti
al proprio Comune di residenza che poi provvederà a
verificare l’idoneità dei locali. In base alla norma,
dopo aver inviato il modulo può già aprire il
bed & breakfast, anche senza la visita dei funzionari
del Comune. In questo modo, però molte attività
non vengono censite, pur essendo perfettamente in regola con
la legge". E così per la Provincia di Torino e
dintorni risultano solo 43 gestori con 141 posti letto. Continua
Fiorini: "In previsione delle Olimpiadi invernali ci
vorrà più organizzazione e maggior qualificazione.
Per quest’anno provvederemo a rivedere la normativa. Poi sarà
creato il marchio di qualità bed & breakfast che
i gestori potranno richiedere liberamente, e verranno istituiti
nuovi corsi per aprire un b&b".
Chi
volesse saperne di più, può telefonare all’Associazione
(numero verde 800984892)o recarsi alle Agenzie di accoglienza
e promozione turistica di Torino nelle quali può richiedere,
tra l’altro, il vademecum "Aggiungi un posto a casa"
pubblicato da Comune e Provincia.
Paola
Ravizza