Il sole 24 ore nordovest ­ del 21 Gennaio 2002

IL TURISMO

Opportunità per aumentare l’accoglienza assicurando ai privati un’integrazione al reddito

Il Piemonte cerca b&b "olimpici"

"Campagna Acquisti" dell’associazione torinese Bed and Breakfast service per ampliare l’offerta nelle aree montane.

"Cerchiamo persone disposte ad aprire Bed & breakfast nelle valli montanee sede delle prossime Olimpiadi invernali". Beatrice Pizzini, presidente dell’associazione "Bed & Breakfast service" di Torino, in via dei Mille 23, è diretta nella sua richiesta che non è l’unica: "Cerchiamo anche qualcuno che gestisca una nostra delegazione territoriale nelle zone di Ivrea, Vercelli e Novara, una persona ben introdotta nella realtà locale, capace di reperire nuovi associati. La nostra iniziativa offrirà un’opportunità di lavoro a chi vive in montagna, raggiungendo due obiettivi: primo non stravolgere la vita delle comunità perché propone alle persone di trasformare il piacere di ospitare gli amici in un’attività remunerativa aprendo casa propria ai turisti. Secondo, conservare intatto il paesaggio che verrebbe alterato se si costruissero nuovi alberghi". Assai diffusa nel mondo anglosassone e in Francia, la formula del "letto e colazione" è invece ancora una novità per Torino e dintorni. E’ arrivata con il Giubileo, quando la Provincia, attuando una deroga sulla legge, consentì ai cittadini di aprire le proprie case ai pellegrini. Poi è stata varata la legge regionale 20 del 13 marzo 2000 che regola l’attività del b&b distinguendola da quella dell’affittacamere: le prime ad utilizzarla sono le donne disoccupate del Pinarolese per le quali la provincia realizza un corso per gestire bed & breakfast. L’iniziativa fa parte di un programma di rilancio del turismo locale in vista dell’appuntamento olimpico. Così sottolinea Tiziana Fiorini responsabile del servizio di programmazione turistica e sportiva della Provincia di Torino: "Molti erano scettici data la proverbiale riservatezza piemontese. Invece è stato un successo.
Che ci siano forti prospettive di crescita lo dimostrano i dati relativi alla stessa "Bed & breakfast service". Nata all’aprile dell’anno scorso per iniziativa di un gruppo di donne e subito ammessa a far parte del consiglio direttivo della Federalberghi di Torino, l’associazione conta già ottanta soci per un totale di 250 posti letto in appartamenti, agriturismi, dimore storiche (tra queste c’è anche la foresteria della Basilica di Superga). I prezzi oscillano dai 35 euro fino a 258 euro per camera doppia. Prosegue Beatrice Pizzini: "Ci arrivano molte richieste per affiliarsi e un impulso ad aprire un b&b l’ha dato la normativa regionale grazie alle sue procedure facili e snelle: non ci vogliono autorizzazioni dall’Azienda sanitaria locale, non bisogna cambiare destinazione d’uso di casa propria, non è necessaria la partita Iva. L’importante è impiegare il proprio domicilio, non superare i 270 giorni di apertura l’anno, non assumere personale, non adibire all’attività più di tre camere per sei posti letto".
La Legge regionale (e la sua circolare esplicativa n.9/Tuc del 27 Novembre 2000), però ha già rivelato alcune incongruenze. Le spiega Tiziana Fiorini: "Chi vuole aprire un bed & breakfast deve solo compilare un modulo che ritira presso l’Atl di pertinenza, inviarlo con alcuni documenti al proprio Comune di residenza che poi provvederà a verificare l’idoneità dei locali. In base alla norma, dopo aver inviato il modulo può già aprire il bed & breakfast, anche senza la visita dei funzionari del Comune. In questo modo, però molte attività non vengono censite, pur essendo perfettamente in regola con la legge". E così per la Provincia di Torino e dintorni risultano solo 43 gestori con 141 posti letto. Continua Fiorini: "In previsione delle Olimpiadi invernali ci vorrà più organizzazione e maggior qualificazione. Per quest’anno provvederemo a rivedere la normativa. Poi sarà creato il marchio di qualità bed & breakfast che i gestori potranno richiedere liberamente, e verranno istituiti nuovi corsi per aprire un b&b".
Chi volesse saperne di più, può telefonare all’Associazione (numero verde 800984892)o recarsi alle Agenzie di accoglienza e promozione turistica di Torino nelle quali può richiedere, tra l’altro, il vademecum "Aggiungi un posto a casa" pubblicato da Comune e Provincia.

Paola Ravizza